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Scrittura e regia televisiva:

L’autore televisivo ed il regista Tv sono due lavori ben distinti l’uno dall’altro. A differenza del cinema, lo scrittore e il realizzatore di una trasmissione viaggiano su binari paralleli che non si intersecano quasi mai. E’, comunque, essenziale che ci sia una profonda conoscenza dei due mestieri per potersi esprimere con un linguaggio comune
L’autore televisivo è l’ideatore e il responsabile di un programma Tv, ma può essere anche colui che importa ed adatta il format acquistato da una società internazionale, quando il programma ha avuto successo in altri paesi. Molto spesso l’idea per una nuova trasmissione può nascere da un’intuizione, da un film, un racconto o da un’esperienza che in qualche modo possa essere originale ed avere successo di pubblico. Questa idea deve prendere forma in un testo scritto, il soggetto, che l’autore presenta al responsabile di una struttura televisiva.
Nonostante i contenuti costituiscono la materia prima di un programma, essi da soli non bastano, è necessario che siano scelti, organizzati e proposti al pubblico. La creazione del programma televisivo infatti deve anche tener conto della sua collocazione nel palinsesto della rete, ovvero il prospetto delle trasmissioni programmato da una determinata rete per un dato periodo, che viene a sua volta stabilita a seconda del target, cioè il pubblico di riferimento, di cui si conoscono il profilo socio-demografico e la propensione al consumo. L’autore, insomma, deve adattare la sua creatività e il suo estro al mezzo televisivo che pone dei limiti ben precisi, sia per lo spazio scenico, sia per il budget previsto dalla direzione di rete.
In televisione si può anche parlare di autore testi: è il creativo o il gruppo di autori a cui sarà affidata la redazione dei contenuti testuali della trasmissione, dentro le griglie di formato più generali, ovviamente supervisionati dall’autore del programma che darà delle direttive ben precise. In qualche modo si può paragonare l’autore testi al dialogista o allo sceneggiatore cinematografico, veri e propri estensori del testo finale in base al quale verranno girate le scene.
I testi relativi ad un programma tv vengono chiamati comunemente copioni, comprendono le descrizioni delle azioni e delle battute, il parlato dei conduttori e degli ospiti, pur essendo meno dettagliati delle sceneggiature cinematografiche. Infatti, nonostante l’impressione di continua improvvisazione che la televisione da, donando al pubblico un vero e proprio effetto di realtà, tutto è costruito, anche il parlato della gente comune; nulla è lasciato al caso e solo i conduttori più importanti possono permettersi di improvvisare con una certa libertà.
Naturalmente il copione di un programma televisivo, soprattutto se scritto per una trasmissione in diretta, nella maggior parte dei casi si configura come un work in progress, nel senso che spesso si tolgono o si aggiungono pezzi a seconda del tempo rimasto. Spesso le esigenze della diretta rendono necessario che i dialogisti e lo stesso autore siano dietro alle telecamere per suggerire ai partecipanti e consigliare il conduttore su un testo che è stato cambiato all’ultimo minuto. Così che il vero copione del programma si può ricavare solo rivedendo la trasmissione registrata.
Il corso darà molto spazio anche per l’autore che si vuole sperimentare nella scrittura di serialità televisive: Fiction, soap-opera, e situation comedy. L’autore si trasforma in sceneggiatore televisivo che realizza un soggetto, un trattamento, una bibbia e un’infinita serie di copioni. A differenza del cinema, in televisione vengono posti molti limiti. Dalle ambientazioni che devono essere in un numero limitato, al cast dei personaggi, risicato nel caso delle sit-com, discretamente più ampio nelle fiction e nelle soap. Data la vastità del lavoro da svolgere, quello dello dello sceneggiatore Tv è sempre di gruppo, generalmente coordinato da un capo progetto, che ha il compito di dare continuità alle varie storie e, soprattutto, quello di rispettare la linea editoriale della serie.
Quello del regista televisivo è un mestiere che dà una vasta possibilità di opportunità e di scelte. Può essere quello che realizza una trasmissione televisiva in studio, ma anche quella di un programma di stampo giornalistico. Può girare e montare dei senvizi chiusi, cioé dei filmati da inserire all’interno di un contenitore Tv. E’, poi, il regista di una fiction. In questo caso, il suo lavoro si avvicina molto a quello del collega che si occupa di cinema. Come potete immaginare il campo d’azione è molto ampio, ma le tecniche fondamentali, quelle da apprendere, sono le stesse. Cambia unicamente il contesto del lavoro.
Il regista televisivo è sempre l’unico punto di riferimento per una intera troupe. Deve sapere sempre tutto e deve avere le idee molto chiare in ogni fase della produzione. Attori, conduttori, scenografi, costumisti, musicisti, montatori, maestranze varie, tutti pendono dalle sue labbra e nulla si muove se non è prima arrivato il suo benestare.

 

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